Ti chiedi come incastrare Polignano a Mare, Alberobello e Martina Franca in tre giorni, senza vivere solo in auto? Qui trovi un itinerario completo con orari indicativi, punti panoramici e piani B per la pioggia.
Giorno 1: Polignano a Mare, mare e centro storico

L’idea del primo giorno è semplice: partire presto per goderti il lungomare prima delle ore più affollate, poi scendere e risalire più volte tra scorci, scalinate e belvederi. Se hai noleggiato un’auto, considera che in alta stagione i parcheggi vicino al centro si saturano in fretta.
Mattina (dalle 8:30 alle 12:30)
8:30 – Colazione veloce e poi vai verso il tratto più scenografico della costa. Lavorando in fascia mattutina ti ritrovi con luce migliore per foto e meno gente sulle passerelle.
9:15 – Inizia dalla passeggiata sul mare in direzione di Lama Monachile: è il punto cardine, quello che impone subito il ritmo del posto. Ti conviene restare sul percorso panoramico e decidere solo all’ultimo quanto spingerti verso le parti più basse.
11:00 – Spostati con calma verso la zona dei belvederi: Polignano funziona perché ogni cambio di quota ti regala un’inquadratura diversa, anche a distanza di poche centinaia di metri.
Per tenere la mattina ordinata, segnati queste tappe (in qualunque ordine, ma senza saltare):
- Lama Monachile (il tratto principale sul mare)
- Grotta Palazzese (vista dall’alto)
- Belvedere di San Vito (scorci sulla costa)
- Ponte dei Lapilli (foto dal punto giusto)
- Scalinata verso Cala Ponte (più scenica dopo le 10:00)
- Statua di Domenico Modugno (area lungomare, facile da raggiungere)
Pranzo (12:30–14:00)
Verso le 12:30 scegli un posto non troppo lontano dal centro. Prendi qualcosa di rapido ma “locale”: spesso qui la differenza la fa una buona focaccia o un piatto di pasta semplice ben fatto. Se puoi, mangia prima delle 13:30 per evitare la coda.
Pomeriggio (14:30–19:30)
14:30 – Fai la parte più “interna” del paese: viuzze, scorci laterali e strade in ombra. Nella fascia 14:30–16:30, in estate, è spesso più piacevole di stare seduto al sole.
17:00 – Prima del tramonto, torna verso la costa. Non serve arrivare con anticipo: ti basta avere margine per trovare una posizione comoda sui punti più larghi e non solo sugli accessi stretti.
19:00 – Cena. Se vuoi una scelta pratica, cerca zona centrale e rimani vicino a dove passeggi il dopo cena: ti evita spostamenti inutili serali.
Se piove: piano B (indicativamente 9:00–17:30)
Quando la pioggia è leggera, Polignano resta visitabile, ma cambia la strategia: meno camminate “a picco” e più percorsi coperti o corti.
9:30 – Mantieni un giro ad anello: centro storico e vicoli con passaggi brevi.
11:30 – Fai soste “al chiuso” dove puoi scaldarti e prendere fiato.
14:30 – Anticipa il rientro verso l’auto o l’alloggio: se il tempo peggiora, non vuoi trovarti lontano.
Giorno 2: Alberobello tra trulli veri e camminate comode

Il secondo giorno è dedicato ad Alberobello. Qui la chiave è non farsi trascinare dall’emozione: gli itinerari più belli sono quelli con pause. Camminerai comunque parecchio, quindi punta su calzature con buona suola e tieni un cambio asciutto nello zaino se temi pioggia.
Mattina (dalle 8:45 alle 12:30)
8:45 – Partenza da Polignano a Mare verso Alberobello. In auto considera circa 55–60 minuti (dipende da traffico e parcheggio).
9:45 – Arriva abbastanza presto: il rione dei trulli è spettacolare, ma più tardi diventa affollato e la qualità del giro cala.
10:00 – Parti dal cuore del rione e fai prima l’asse principale, poi i vicoli laterali. L’obiettivo non è “vedere tutto”, ma cogliere i trulli come architettura: cambia profondità, materiali e scorci.
Queste sono le tappe più sensate da segnare (e sì, tutte sono davvero “da trulli”):
- Rione Monti (passeggiata tra i trulli)
- Trullo Sovrano
- Chiesa di Sant’Antonio (punto riconoscibile e fotografico)
- Aia Piccola
- Casa Pezzolla (visita/area museale)
- Trullo Siamese (struttura e storia del trullo)
Pranzo (12:30–14:00)
Pranzo verso le 12:30–13:00: Alberobello tende ad avere picchi di folla. Se trovi posto, scegli qualcosa di semplice e “locale” (pasta, carne e contorni). Se il tempo è buono, puoi mangiare con calma e ripartire con meno fretta.
Pomeriggio (14:30–19:30)
14:30 – Dopo pranzo fai la parte più lenta: stai su percorsi meno battuti e allontanati a piccoli passi dalle aree più centrali. È il momento perfetto per recuperare energie e fare foto senza la folla che attraversa la scena.
16:30 – Sosta panoramica: sali quanto ti serve per vedere le geometrie dei trulli dall’alto. Non devi per forza cercare il “punto perfetto”: basta trovare un punto dove il vento non ti sballi e dove puoi restare fermo.
18:30 – Torna verso la zona dove ti conviene cenare o, se dormi ad Alberobello, verso l’alloggio.
Se piove: piano B (dalle 9:00 alle 18:30)
Con la pioggia la visita è fattibile, ma la priorità diventa stare su tragitti brevi e in aree protette.
- Cerca subito gli accessi agli ambienti museali/visite indoor (così spezzetti la giornata).
- Scegli una sola “fetta” di rione da esplorare bene invece di inseguire ogni angolo.
- Metti in conto che alcune strade possono essere scivolose: muoviti senza fretta e con scarpe adatte.
Se la pioggia aumenta, fai la giornata “a blocchi”: mattina indoor, pranzo, poi una sola uscita all’aperto per un giro corto.
Giorno 3: Martina Franca e Valle d’Itria con un rientro comodo

Il terzo giorno ti dà una Puglia diversa: più matura e urbana, con quartieri che profumano di pietra calda, e la possibilità di allungarti in Valle d’Itria per vedere la campagna senza fare chilometri inutili.
Mattina (dalle 8:30 alle 12:30)
8:30 – Partenza da Alberobello verso Martina Franca. In auto considera circa 25–35 minuti.
9:30 – Inizia dal centro: camminare presto ti aiuta a goderti le piazze e le vie principali senza il traffico.
Queste sono le fermate “buone” da mettere in ordine crescente di interesse (puoi anche fare solo 3 se hai poco tempo):
- Corso Vittorio Emanuele II (strade vive e comode)
- Cattedrale e area del centro storico (per orientarti subito)
- Palazzo Ducale (se aperto: vale una visita rapida)
- Passeggiata nella zona chiese e vicoli (ritmo lento)
- Castel del Monte (se vuoi un fuori porta iconico)
- Cisternino (solo se riesci nel tempo e ti va un assaggio di borgo)
Pranzo (12:30–14:00)
Per pranzo, scegli un posto vicino al punto in cui vuoi ripartire dopo: ti evita spostamenti a metà giornata. In alternativa, se sei in campagna o dopo una visita fuori città, punta su una soluzione semplice e “da strada” (panini locali, primi, contorni).
Pomeriggio (14:30–19:30)
14:30 – Nel pomeriggio fai ciò che ti piace di più tra due opzioni:
- Restare a Martina: giro lungo nel centro e una pausa in un punto ombreggiato.
- Fare la campagna: un percorso breve in Valle d’Itria (scegli strade secondarie, meno trafficate).
17:00 – Verso fine giornata, cerca un bel punto per rilassarti e chiudere il giro con calma. Se hai scelto Castel del Monte, punta a arrivarci con luce più morbida.
19:00 – Cena. Cerca di prenotare solo se sei in alta stagione o in giorni particolarmente richiesti: in caso contrario puoi trovare comunque soluzioni, ma meglio non arrivare affamati e col tempo contato.
Se piove: piano B (dalle 9:00 alle 17:30)
Quando piove, a Martina Franca conviene cambiare il focus: meno “giri tra vicoli” e più visite indoor, con camminate brevi.
- Scegli 1–2 luoghi culturali o chiese da visitare con calma.
- Limita gli spostamenti in auto a tratte brevi (così non raddoppi la giornata).
- Trasforma la parte “outdoor” in sosta in caffetteria o laboratorio di prodotti locali, se disponibili.
Se il meteo è instabile, tieni pronto un piano: fai prima ciò che vuoi assolutamente vedere, e rimanda la campagna a quando le nuvole si aprono.
Cosa assaggiare e come gestire le soste senza perdere tempo

Tre giorni in Puglia scorrono meglio se non ti carichi di aspettative troppo rigide. Qui ti conviene fare scelte pratiche: un paio di piatti forti, qualche assaggio “da strada”, e una bevuta di qualità.
1) Cosa assaggiare (scegli 2–3 per pasto)
Portati a casa la Puglia con questi assaggi:
- Orecchiette alle cime di rapa
- Bombette pugliesi (se ti va la carne)
- Focaccia barese
- Taralli (ottimi anche come snack)
- Burrata e prodotti freschi del territorio
- Pane di Altamura (con olio e pomodoro)
- Gelato alla mandorla o gusti locali
- Vino Primitivo o Nero di troia (in base a quello che trovi)
2) Soste intelligenti: come non farti deragliare
- Programma almeno una sosta “fuori orario” tra le 15:00 e le 16:00: serve a evitare la parte più calda/affollata.
- Non inseguire sempre il punto panoramico più alto: spesso basta una piattaforma laterale per avere lo stesso effetto con meno tempo perso.
- Se cammini molto, spezza: 45–60 minuti di passeggiata, poi 20 minuti seduto. È la differenza tra una giornata piacevole e una giornata “a finezza”.
3) Indicazioni pratiche su scarpe e zaino
Nel giro Polignano–Alberobello–Martina Franca incontrerai scale, ciottoli e tratti umidi. Punta su scarpe con suola pulita e tenuta, e tieni nello zaino:
- una giacca leggera impermeabile (anche per piogge brevi)
- una mantellina piccola o coprizaino
- salviettine o fazzoletti (non si sa mai quando serve)
E se vuoi foto migliori senza impazzire: cerca sempre un punto dove puoi restare fermo senza intralciare, anche se per farlo devi spostarti di qualche metro.
Pronto a mettere ordine? Se vuoi fare le cose senza stress, scegli un alloggio in posizione comoda tra le visite, parti presto al mattino e tieni un piano B per la pioggia. Il resto lo fa la Puglia: quando hai tempi umani, i panorami diventano davvero godibili.